Che cos’è il condono edilizio ?
Il termine condono, nel linguaggio giuridico, indica un provvedimento attraverso cui i cittadini possono ottenere l’annullamento di una pena o una sanzione in seguito ad un illecito.

Nello specifico, in campo edile, tale espressione sta ad indicare le situazioni nelle quali, successivamente ad un’autodenuncia, è possibile sanare fenomeni di abusivismo e violazioni in ambito costruttivo, per modifiche di fabbricati esistenti e/o ampliamenti degli stessi.

Il condono edilizio è un provvedimento che ha una durata temporale ben definita, limitata nel tempo e sancita attraverso leggi speciali; in particolare, in Italia, ci sono stati 3 condoni edilizi sanciti dalle seguenti leggi:

  • L. n. 47 del 1985
  • L. n. 724 del 1994
  • L. n. 326 del 2003

Come si evince da quanto appena detto, il condono edilizio non deve essere confuso con la procedura di sanatoria, in quanto i due termini indicano fenomeni sostanzialmente differenti tra loro.

Infatti, il condono edilizio segue delle direttive specifiche, date dalle suddette leggi, per abusi realizzati in un preciso arco temporale di riferimento (che deve essere comprovato da specifica documentazione) e va a sanare l’opera realizzata in deroga alle vigenti leggi e norme, ratificando la costruzione realizzata.

 

Situazione attuale

Con riferimento alle tre leggi sul Condono Edilizio, in Italia, sono state presente, negli anni, circa 15 milioni di pratiche, di cui, allo stato attuale, ancora 5 milioni di pratiche da evadere.

In particolare, a Roma, sono ancora in attesa di esame e successivo rilascio di Concessione Edilizia in Sanatoria oltre 200.000 pratiche. Capita sovente che le pratiche presentate al tempo siano carenti di documentazione, bloccate per vizi di forma o addirittura pronte per essere rilasciate, molte furono lavorate nel 1999, comunicando al cittadino la chiusura dell’iter, ma mai ritirate.

A seguito dell’ultima legge di Condono Edilizio sono poi state revisionate anche le procedure per il rilascio di quelle ancora in lavorazione, trovandosi nella condizione che, chi si era visto recapitare la comunicazione di pratica pronta per il rilascio della Concessione in Sanatoria, debba ore riiniziare l’iter di lavorazione nonché vedersi richiedere ulteriore documentazione, ora diventata obbligatoria.

Pertanto, anche se attualmente non sono presenti leggi sul condono edilizio, è sempre consigliabile:

  1. Nel caso siate i proprietari dell’immobile, verificare che la pratica sia effettivamente stata ultima, in particolare non va confuso l’avere la planimetria catastale e relativa visura corretta con lo stato condonato, in quanto l’aggiornamento catastale e quindi il relativo pagamento di tasse ed oneri, è esclusivamente la condizione iniziale per poter richiedere la Concessione Edilizia in Sanatoria;
  2. Nel caso invece siate interessati all’acquisto di un immobile, verificare che sull’immobile in oggetto non ci siano delle pendenze di eventuali richieste di condono passate, ancora non regolarizzate; poiché potrebbero, per diversi motivi, tra cui la possibile mancanza o inadeguatezza di documentazione, non venir evase successivamente all’acquisto dell’immobile.

Il nostro studio si impegnerà con la massima serietà per risolvere ogni problema in materia di condono edilizio, sia per eventuali verifiche di conformità, sia per richieste di sollecito di una determinata istanza o di recupero della documentazione comprovante la legittimità dell’abuso, nonché l’analisi e dovuta integrazione della documentazione mancante, onde agevolare il più possibile le tempistiche di rilascio della Concessione in Sanatoria.