La Passivhaus, come si evince dal termine, nasce in Germania e definisce un edificio a consumo ridotto, con elevate caratteristiche coibenti e costruite sui principi dell’architettura ecosostenibile per sfruttare al meglio le condizioni ambientali esterne.

La casa passiva rappresenta un’ottima soluzione per ridurre le emissioni globali inquinanti, visto che oltre il 40% dell’impiego di energia totale è attribuibile proprio al consumo dei nostri edifici!

Tuttavia, in Italia, la percentuale di costruzione di nuovi edifici è inferiore all’1% rispetto agli edifici esistenti; ciò vuol dire che intervenire sul patrimonio esistente è l’opzione più vantaggiosa e necessaria per proteggere il nostro pianeta dall’inquinamento prodotto dagli impianti tradizionali e per ridurre al minimo il consumo di energia non rinnovabile necessaria al loro funzionamento.

 

Ma è possibile trasformare un appartamento esistente in una passivhaus o casa passiva?

Ovviamente, non è possibile raggiungere appieno i livelli di eco-sostenibilità di una Passivhaus, perché ci sono dei limiti imprescindibili quali la forma del fabbricato ed il suo orientamento, che rappresentano due elementi chiave di una architettura ecosostenibile. Tuttavia, puoi realizzare una serie di interventi mirati al risparmio energetico, sul modello della casa passiva o Passivhaus, che ti permetteranno di migliorare l’efficienza energetica della tua casa e raggiungere alti livelli di comfort, riducendo notevolmente le spese di gestione del tuo immobile.

 

Ma quali sono gli elementi di una passivhaus che possiamo adottare in un edificio preesistente?

Eliminando forma e orientamento, possiamo dividere le caratteristiche tipiche in due tipologie:

  1. SISTEMI PASSIVI: LA COIBENTAZIONE TERMICA

  2. SISTEMI ATTIVI: IMPIANTI

 

LA COIBENTAZIONE TERMICA

Il primo punto consiste nell’isolare la tua casa dall’ambiente esterno per evitare le dispersioni termiche e mantenere un costante comfort indoor, attraverso l’aggiunta di uno o più strati coibenti sull’involucro.

Di fondamentale importanza per la coibentazione termica è la scelta dei materiali da utilizzare: che dovranno essere ecosostenibili e avere alti coefficienti isolanti. Per questo, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista esperto del settore, che saprà guidarti nella scelta dei materiali da utilizzare, valutando spessori e tecnologie da applicare, attraverso la progettazione accurata e la misurazione analitica del valore finale dei coefficienti termo-igrometrici.

Infatti, per raggiungere un isolamento ottimale, l’involucro della tua casa Passivhaus dovrà rispondere a valori standard previsti per legge e normati secondo le varie zone climatiche; la normativa prevede, infatti, diversi valori da rispettare a seconda della classificazione e della porzione su cui interveniamo: parete verticale, copertura, infissi ecc.

 

Quali elementi è possibile coibentare termicamente ed in che modo?

  • PARETI PERIMETRALI

Il sistema ideale per intervenire sulle pareti verticali sarà aggiungere un ulteriore strato in materiale isolante sul lato esterno (cappotto termico) istallando anche i nuovi serramenti in continuità con lo strato coibente aggiunto, per evitare il formarsi di fastidiosi ponti termici.

In alternativa al cappotto esterno, la coibentazione delle pareti verticali può essere ottenuta mediante insufflaggio termico di materiali, quali canapa o schiuma isolante, nell’intercapedine.

 

  • SOLAI DI COPERTURA

Nel caso di rifacimento del tetto o della pavimentazione del lastrico solare è possibile aggiungere uno strato isolante, attraverso la rimozione e sostituzione dei coppi o della pavimentazione; in alternativa, è possibile intervenire sul lato interno del solaio superiore applicando lo strato coibente a soffitto o all’interno del controsoffitto.

 

  • ATTACCO A TERRA

Se, come solitamente avviene, sotto il piano riscaldato c’è un locale accessorio (box o cantina) lo strato isolante può essere applicato al di sotto del solaio interpiano. Se, invece, il piano riscaldato è a diretto contatto con il terreno, l’unica alternativa sarà rimuovere la pavimentazione ed applicare una coibentazione addizionale interna che ridurrà le dispersioni termiche.

 

Gli interventi descritti dovranno essere progettati molto attentamente da professionisti qualificati e realizzati a regola d’arte da personale specializzato, per evitare problematiche serie come: umidità interstiziale, soprattutto nel caso di isolamento interno, o immissione in ambiente indoor di sostanze nocive, se non si utilizzano materiali e prodotti biocompatibili.

 

  • INFISSI

Nei vecchi edifici è fondamentale sostituire gli infissi esistenti, spesso con vetri singoli o doppi a basso taglio termico, con serramenti innovativi ad alto rendimento energetico, come i vetri doppi o tripli basso-emissivi riempiti con gas inerte realizzati con telai ben coibentati ed istallati in modo tale da evitare i ponti termici.

Le superfici vetrate, se ben progettate, sono un elemento chiave in una casa passiva; ad esempio, avere vetrate molto ampie orientate a sud permetterà di accumulare calore sfruttando le basse inclinazioni dei raggi solari in inverno ed evitare il surriscaldamento estivo quando i raggi saranno più verticali.

Allo stesso scopo, occorrerà progettare ad hoc anche il sistema di ombreggiamento, sia esso fisso o mobile, che potrà essere pensato come schermature classiche, quali tende, interne o esterne, ma anche come brise-soleil, in grado di rinnovare e rendere originali le facciate.

Ovviamente, intervenire sostituendo soltanto gli infissi non porterà ad un significativo miglioramento della prestazione energetica globale dell’immobile, poiché si andranno a rendere efficienti solo degli elementi puntuali dell’involucro e non l’involucro esterno nel suo insieme.

 

GLI IMPIANTI

Erroneamente, si è portati a credere che in una casa passiva gli impianti siano assenti o ridotti al minimo, in verità essi sono di fondamentale importanza e rappresentano il cuore pulsante della passivhaus, poiché consentono la gestione ottimale delle risorse termiche interne della casa.

 

  • RISCALDAMENTO

Puoi sostituire il tuo impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione o pompe di calore ed integrarlo con pavimento radiante e pannelli fotovoltaici o termici. Infatti, aggiungere un sistema di riscaldamento a pavimento o fan coil ti consentirà di ridurre la temperatura di funzionamento dell’impianto termico, aumentandone sensibilmente l’efficienza, e ti permetterà di avere la duplice funzione di riscaldamento e raffrescamento in un unico impianto.

 

  • VENTILAZIONE MECCANICA

Essa svolge un ruolo indispensabile, poiché garantisce i continui ricambi d’aria evitando gli sprechi di energia, mediante un recuperatore di calore.

Gli infissi di ultima generazione bloccano qualsiasi passaggio d’aria, gli spifferi, e ciò può portare alla possibile formazione di muffe, se manca una ventilazione corretta dell’ambiente.

In una casa passiva è sconsigliato ventilare l’ambiente attraverso l’apertura delle finestre: l’impianto di ventilazione meccanica permetterà di ottenere benessere indoor grazie alla qualità dell’aria immessa (che sarà adeguatamente filtrata e quindi pulita) e ricambiata continuamente e senza sprechi, a differenza dell’apertura saltuaria delle finestre.

Il sistema di ventilazione consente di risparmiare più di 10 volte l’energia che richiede per funzionare e non è molto ingombrante, può essere disposto in un ripostiglio ed avere dei dispositivi sottili istallati nel controsoffitto.

 

  • PANNELLI FOTOVOLTAICI E COLLETTORI SOLARI

In una Passivhaus l’energia è autoprodotta e rinnovabile attraverso lo sfruttamento del calore dei raggi solari: l’impianto fotovoltaico permetterà di produrre gratuitamente l’energia elettrica necessaria alla gestione degli impianti presenti in casa; mentre, i collettori solari, consentiranno di produrre acqua calda sanitaria.

 

Quali sono i vantaggi di una ristrutturazione passiva?

Una ristrutturazione ecosostenibile comporta un’importante rivalutazione dell’immobile, aumentando sensibilmente sia il suo valore qualitativo sia quello economico e risultando molto più attraente per locatori e possibili acquirenti.

Inoltre, poiché la ristrutturazione passiva degli edifici non comporta benefici solo a livello economico ma anche sulla riduzione dell’inquinamento ambientale, esistono numerosi programmi di finanziamento e incentivi previsti dalla politica statale di cui potrai usufruire per adeguare la tua casa a precisi standard Europei.

 

I nostri professionisti ti aiuteranno a districarti tra i vari finanziamenti possibili e ti sapranno indirizzare nella scelta dei materiali e degli impianti, nonché nella valutazione delle priorità degli interventi da eseguire attraverso un progetto accurato e attento a garantirvi un investimento efficace, che ti permetterà di salvaguardare al tempo stesso la salute ed il benessere delle future generazioni e dell’ambiente!

 

 

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