Tettoia o pergotenda: quali sono le differenze?
Se avete a disposizione uno spazio aperto, un giardino o un ampio terrazzo, e vorreste sfruttarlo nel miglior modo possibile trascorrendovi l’estate nella frescura della penombra di una tettoia o un pergolato, occorre conoscerne le differenze per sapere quale iter seguire per realizzarli senza il rischio di incorrere in un abuso edilizio.

Tettoia o pergotenda 2

Infatti, mentre per il pergolato o la pergotenda non risultano necessari permessi o autorizzazioni, essendo installabili in edilizia libera, per la tettoia e la veranda è, invece, obbligatorio richiedere un permesso a costruire in quanto strutture fisse che vanno ad alterare il prospetto dell’edificio o parte di esso ed incrementare la sua volumetria.

Ma come poter individuare le principali differenze tra tettoia o pergotenda ?

Tettoia o pergotenda

Schematicamente, possiamo rintracciare le loro differenze in 3 elementi principali:

  1. STRUTTURA:

La pergotenda, realizzabile senza permesso a costruire, è tale in quanto caratterizzata da una intelaiatura leggera (solitamente di metallo) e amovibile (non permanente e facilmente smontabile, senza sostegni fissi al suolo) con copertura precaria e transitoria, che consente l’ombreggiamento. L’elemento principale, infatti, che la caratterizza è la “tenda”, come elemento protettivo dal sole e dagli agenti atmosferici, mentre la struttura altro non è che un “mero accessorio”, necessario a sostenerla e stenderla.

A differenza di essa, la tettoia (per la quale è obbligatorio il permesso a costruire) è caratterizzata da una struttura fissa al suolo e di una certa consistenza, più solida e con carattere permanente, in cui la copertura è caratterizzata da materiali non facilmente rimovibili, quali tegole, lastre di vetro, legno, pannelli isolanti.

Essa, comporta una variazione di sagoma, prospetto e volumetria all’edificio.

Tettoia o pergotenda roma

 

  1. DIMENSIONI:

Come evidenziato dalle ultime sentenze della Corte di Stato, se le dimensioni sono di una certa entità, portando ad una visibile alterazione dell’edificio o parti di esso, la struttura non può essere realizzata in edilizia libera, ma necessita di permesso a costruire, in quanto la sua realizzazione comporta una trasformazione edilizio-urbanistica, perdendo la sua funzione prevalente di semplice arredo e riparo, tipico della pergotenda.

Pertanto, si possono installare in edilizia libera soltanto strutture di ridotte dimensioni con finalità di decoro, arredo, riparo e protezione dagli agenti atmosferici.

 

  1. CLASSIFICAZIONI/DEFINIZIONI:

Relativamente alle definizioni, purtroppo non si ha una definizione univoca per le pergotende, a differenza della tettoia, la cui definizione standard  “elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali”, può facilmente essere confusa con una pergotenda.

Pertanto, essendo molto sottile la linea che distingue questi due elementi occorre stare molto attenti alle caratteristiche peculiari della struttura che si intende realizzare, per evitare di incorrere in un abuso edilizio, che comporterebbe delle elevate sanzioni.

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