Gli edifici, residenziali e non, sono considerati tra i maggiori inquinanti, responsabili degli incrementi dei gas serra, e soprattutto dell’inquinamento concentrato nelle nostre città.

Si sono così susseguite varie leggi sul contenimento dei consumi degli edifici, la prima risale al 1976 con legge n. 373, aggiornata poi con la legge n. 10 del 1991, prima legge quadro finalizzata a contenere i consumi energetici degli edifici stabilendo precise modalità progettuali.

Ma come si svolge una diagnosi energetica di un edificio?

Lo svolgimento della diagnosi energetica è stabilita dalle normative tecniche e prevede:

  • Raccolta dei dati relativi ai consumi di elettricità e combustibile, desunti dalle bollette di fornitura dell’energia;

  • Identificazione di fattori di ragguaglio dei consumi energetici;

  • Calcolo dell’indice di prestazione energetica espresso in Kwh/m2 anno;

  • Analisi e raccolta informazioni circa le caratteristiche tecniche degli impianti e degli isolamenti;

  • Calcolo dell’indice di prestazione energetica operativo, che deve essere simile a quello desunto dai consumi reali;

  • Individuazione dell’indice di prestazione energetica che si vuole raggiungere;

  • Progettazione delle misure necessarie per l’abbattimento del consumo energetico;

  • Studio di fattibilità tecnico economico;

  • Verifica dell’indice di prestazione raggiunto e confronto con quello desiderato, in caso positivo la diagnosi è conclusa.

In quali casi è obbligatoria?

Secondo la legislazione di riferimento l’obbligo di diagnosi energetica è stabilito per le seguenti categorie:

  • IMPRESE:

    • Grandi imprese, ovvero imprese con più di 250 dipendenti, con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro o con un bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro;

    • Imprese a forte consumo di energia, che consumano almeno 2.4 GWh di energia, e con una spesa per l’acquisto dell’energia superiore al 3% del fatturato.

  • EDIFICI PUBBLICI:

    In questo caso l’obbligo di diagnosi energetica scatta in caso di ristrutturazioni edilizie che coinvolgano almeno il 15% dell’involucro edilizio riscaldato.

  • EDIFICI RESIDENZIALI:

    In questo caso il DM 26/06/2015, prevede nel caso di ristrutturazione o nuova installazione di impianti di potenza superiore ai 100KW, o in caso di distacco dal riscaldamento centralizzato, prevede la redazione della diagnosi energetica che deve tra l’altro confrontare diverse soluzioni progettuali:

    • Impianto centralizzato con caldaia a condensazione e contabilizzazione e termoregolazione del calore per singola unità abitativa;

    • Impianto centralizzato con pompa di calore, sempre con contabilizzazione e termoregolazione;

    • L’installazione di impianti solari termici;

    • Installazione di impianti di cogenerazione o installazione di teleriscaldamento.

Inoltre è non espressamente obbligatoria, ma in definitiva essenziale, la diagnosi energetica, come stabilito dal Dlgs 102/2004, per il calco delle ripartizioni delle spese condominiali per il riscaldamento, da suddividere come stabilito dalla UNI 10200. Se avete questa esigenza contattateci pure, vi offriremo un servizio professionale ed un preventivo a voi dedicato!!

Ma nei casi in cui non è obbligatoria perché farla?

La diagnosi energetica è uno strumento molto utile anche per le singole unità immobiliari, grazie alla quale si riesce a diminuire sensibilmente il consumo (lo spreco) di energia ed a migliorare il confort degli occupanti.

Il nostro team è specializzato in questo campo e, grazie all’utilizzo di dispositivi d’avanguardia (Termocamera, Blower Door Test, specifici software di calcolo) riusciamo a coadiuvarvi nelle vostre scelte.

Sarà possibile inoltre, grazie al nostro reparto di progettazione, integrare l’efficientamento energetico, con l’utilizzo di soluzioni di BioArchitettura, specificatamente pensate per il vostro immobile!

Dove e come va presentata?

Il progetto ai sensi dell’ex art. 28 della Legge 10/91, deve essere presentato al Municipio competente, contemporaneamente alla presentazione della domanda edilizia per l’esecuzione dei lavori. Deve essere redatto da un tecnico ed inviata in modalità telematica, completa di tutti gli elaborati tecnici, impiantistici, ecc

Vuoi installare una nuova caldaia? Vuoi distaccarti dall’impianto centralizzato? Stai progettando un ampliamento del tuo edificio? Vuoi finalmente ridurre i consumi per il riscaldamento e migliorare il confort interno della tua abitazione?

Se ti ritrovi in una di queste esigenze non esitare a contattarci, il nostro team ha le competenze necessarie ed è a tua completa disposizione per qualsiasi valutazione o informazione!!

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